Non a caso, Esopo, vissuto nel VI secolo a.C., è conosciuto per essere la fonte greca originale della favola. Tra i suoi racconti, ognuno con una propria morale, ce n'è uno in cui descrive un lupo che cerca una scusa per divorare un agnello.
Più tardi, Fedro, poeta latino, vissuto nel I secolo d.C., adattò le favole di Esopo in versi, includendo nelle sue opere anche questa de "Il lupo e l'agnello" (in latino: Lupus et Agnus), aggiungendo alla storia un tono personale di critica sociale e mantenendo la struttura in cui il più forte prevale sul debole.
Più tardi ancora, il favolista francese, La Fontaine, vissuto nel XVII secolo, adottò la narrativa sia di Esopo che di Fedro nelle sue favole, perfezionandone lo stile narrativo e approfondendo la critica dell'ingiustizia e della tirannia.
LA FAVOLA
Un lupo e un agnello erano giunti allo stesso ruscello, spinti dalla sete. Il lupo si trovava più in alto, mentre l'agnello era fermo molto più in basso. Stimolato dai morsi della fame, il malvagio lupo escogitò un motivo di lite e, rivolto all'agnello, disse: "Perché hai reso turbolenta la mia acqua da bere?".Il piccolo lanuto, impaurito, rispose: "Non è possibile che io abbia fatto ciò di cui ti lamenti, lupo. L'acqua che ho bevuto è passata prima da te e poi dopo la me".
Colpito nell'orgoglio dal potere della verità, il lupo ribadì: "Hai parlato male di me sei mesi fa".
L'agnello rispose: "Sei mesi fa non ero ancora nato".
"Per Ercole, allora è stato tuo padre ad aver parlato male di me", disse il lupo, saltando addosso all'incolpevole preda.
Questa favola è stata scritta per quegli uomini che opprimono gli innocenti con false motivazioni.
La storia originale de Il lupo e l'agnello scritta da Fedro in latino:
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.
Stabat lupus superiore, longeque agnus inferiore.
Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit.
'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?'
Laniger contra timens:
'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liquor'.
Repulsus ille veritatis viribus:
'Ante hos sex menses male' ait 'dixisti mihi'.
Rispondi agnus: 'Equidem natus non eram'.
'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi'.
Atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula
qui fictis causis innocentes opprimunt.


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