Favola di Esopo: La volpe senza coda

La volpe con la coda mozzata viene derisa dai suoi compagni

Questa favola di Esopo, dal titolo "La volpe senza coda", è un racconto ad alto contenuto morale che ci trasmette una lezione di vita molto utile, mettendoci in guardia dai pericoli che si incorrono seguendo le indicazioni di persone che spesso sono finalizzate a un mero tornaconto personale e non al nostro benessere.

Ecco una breve trama di questa parabola: Dopo aver perso la coda, una volpe, per nascondere la propria vergogna, cercò di convincere le sue compagne a seguire il suo esempio. L'antico scrittore greco mette in guardia il lettore dal fidarsi ciecamente dei consigli dati non dal cuore, ma per arrecare un beneficio allo stesso suggeritore.

Un giorno, una volpe perse la coda in una trappola e decise che non poteva più vivere con una tale vergogna. Corse attraverso la foresta in preda al panico, ma poi, esausta, si sedette su un ceppo d'albero per riprendere fiato e asciugarsi una lacrima.

Vedendo arrivare altre volpi, con la zampa tentò di coprirsi per non far vedere ciò che era rimasto della sua coda. Ma fu del tutto inutile, perché le sue amiche se ne accorsero non appena l'ebbero vista.

"Santo, cielo!" Esclamò una delle volpi appena arrivate: "Cosa vedono i miei occhi! Ora le lepri cominceranno a ridere di noi, adesso."
Un'altra volpe del gruppo ribadì: "Come possiamo vivere serenamente nella foresta avendo una sorella simile?"
"A causa tua riceveremo innumerevoli insulti dai lupi e dagli orsi", disse con tono accusatorio una terza volpe.

Dopo aver ascoltato le inclementi accuse dalle sue amiche, la povera volpe con la coda mozzata si alzò dritta in piedi, assunse un'aria dignitosa e austera e rispose con un discorso che le sue compagne non si sarebbero mai nemmeno sognate:

"Perché vi fate prendere dal panico senza motivo? Perché urlate come delle bestiole selvagge? In verità, sono davvero stupita dalla vostra arretratezza. Proprio ieri ho letto su una rivista di moda che la coda corta è un marchio distintivo che ci rende immediatamente riconoscibili. Guardate invece la vostra coda, è brutta pesante e goffa. Chiunque ve lo dirà!"

Poi, continuando la sua filippica, la volpe senza coda esortò: "Avanti, fatevi coraggio e bruciate i ponti dietro di voi, tagliate la vostra coda logora e recuperate gli anni perduti!"

Ma una delle volpi presenti, avendo compreso il vero motivo di quel consiglio percettibilmente interessato, rispose: "Oh, di certo tu non ci daresti un suggerimento del genere se non fosse per una tua convenienza. Perciò, indossala tu la coda corta, noi ce la caveremo di sicuro alla vecchia maniera".

Morale della favola: Non ci si deve fidare di chi, nascondendo i propri fallimenti, cerca con l'inganno di persuaderci a fare cose stupide o dannose per noi stessi.

Cosa si evince da questa storia e quali sono i suoi insegnamenti?

Prima di tutto, ciò che si evince da questo racconto è il piano subdolo che aveva premeditato l'astuta volpe, che, avendo perso la coda, provava vergogna a mostrarsi alle sue amiche a causa del suo aspetto esteriore. Invece di trovare un modo per nascondere il suo imbarazzo aveva provato a convincere le altre volpi a tagliarsi la coda, giustificando il gesto come un atto da compiere per migliorare la propria bellezza.

Allo stesso tempo, la narrazione ci insegna a fuggire dalle manipolazioni, mettendoci in guardia da coloro che mascherano le proprie debolezze, difetti e fallimenti con la scusa di prendersi cura di noi. In pratica, questa parabola della volpe senza la coda, scritta da Esopo, ci invita a considerare l'intenzione che c'è dietro a un suggerimento sospetto, prima di seguirlo a occhi chiusi.

Se siete interessati a questo argomento e desiderate approfondire il contenuto istruttivo della favola, non dovete fare altro che farmelo sapere nei commenti qui sotto.

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