Ieri mattina, quando mi sono svegliato, ho trovato una strana busta che sbucava da sotto la mia porta. Non era fatta di una carta normale, ma di una speciale lega di carta metallizzata. Era soffice al tatto e priva di francobollo, però sopra c'era scritto in stampatello il mio nome e il mio indirizzo.
Preso dalla curiosità, l'ho aperta. Mentre distendevo i fogli che erano piegati all'interno della busta, sono rimasto allibito nel trovare la calligrafia di mia conoscenza, e ancora più sconcertato quando ho letto la data e il contenuto, che in questo post condividerò con voi:
Corre l'anno 2066.
Oggi compio 50 anni, ma ne dimostro almeno 80. Ho gravi problemi ai reni poiché bevo pochissima acqua. Non ho molto tempo a disposizione. Sono una delle persone più anziane sul nostro pianeta Terra.
Ricordo quand'ero bambino. Tutto era molto diverso.
C'erano tanti alberi, le case avevano bellissimi giardini fioriti e io potevo rimanere sotto la doccia per ore. Adesso usiamo panni impregnati di olio minerale per detergere la pelle. Le donne sfoggiavano i loro splendidi capelli. Ora, tutti dobbiamo rasarci la testa per mantenerla pulita, così da non dover utilizzare l'acqua. A quei tempi, mio padre lavava la macchina con l'acqua che usciva dal rubinetto. Oggi, le leggi puniscono severamente chi usa l'acqua in quel modo.
Allora c'erano dei cartelli che invitavano a risparmiare l'acqua, ma nessuno ci faceva caso; non pensavamo che un giorno l'acqua potesse finire.
Tutti i fiumi e i laghi che prima fornivano acqua potabile ora sono irrimediabilmente inquinati o impoveriti. Aridi deserti costituiscono il paesaggio che ci circonda da ogni lato. Infezioni gastrointestinali e malattie della pelle sono le principali cause di morte.
La disoccupazione è dilagante giacché le industrie sono tutte ferme, a parte gli impianti di desalinizzazione che rappresentano la principale fonte di lavoro e ti pagano con razioni di acqua potabile invece che con il denaro.
I furti d'acqua sono frequenti e viaggiare non è più sicuro a causa delle rapine per strada. Gli alimenti sono ottenuti per il 90% in laboratorio tramite tecniche di bioingegneria e colture cellulari. In passato si raccomandava di bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Oggi, quando mi va bene riesco a berne fino a mezzo litro.
Siamo dovuti tornare alle fosse biologiche, proprio come si faceva cento anni fa, perché senza l'acqua il sistema fognario è inservibile. Non è possibile produrre acqua e anche l'ossigeno si sta degradando a causa della mancanza di alberi.
L'aspettativa di vita media è di 38 anni.
L'aspetto della popolazione è orribile. Corpi emaciati, rugosi e desquamati per la disidratazione. La pelle ha preso una colorazione che va sul grigio, inoltre, ha perso di turgore (se si pizzica, impiega molto tempo per tornare a distendersi). Molti bambini presentano carenze, mutazioni e malformazioni. Gli occhi sono infossati e cerchiati, con palpebre secche. La voce è rauca a causa dell'indebolimento delle corde vocali, che hanno perso flessibilità.
I nostri corpi sono ricoperti di piaghe cutanee cagionate dai raggi ultravioletti del sole che non vengono più filtrati dallo strato di ozono. A causa della secchezza cutanea, un bambino sembra già vecchio. Gli scienziati stanno indagando, ma dicono che non c'è alcuna soluzione.
Il governo ci fa pagare persino l'aria che respiriamo, mediamente 150 litri al giorno per adulto. Chi non può pagare viene allontanato dalle zone ventilate, dotate di giganteschi polmoni meccanici alimentati a energia solare. La qualità dell'aria non è delle migliori, ma perlomeno è respirabile.
L'acqua è diventata un bene prezioso, più dell'oro o dei diamanti.
C'è ancora qualche paese in cui permangono piccole zolle di vegetazione, con un proprio ruscello, sorvegliato a vista dai militari con armi in pugno. Qui da noi, invece, non c'è nemmeno un albero, perché non piove quasi mai, e quando piove, si tratta di piogge acide.
Le stagioni sono state profondamente alterate dai ripetuti esperimenti atomici e dalle industrie inquinanti del secolo scorso. Gli ecologisti ci avevano avvertito che dovevamo prenderci cura dell'ambiente, ma nessuno li ha ascoltati.
A volte mio figlio mi chiede di raccontargli di quando ero giovane. Con enfasi, gli descrivo la bellezza delle foreste, della pioggia, dei fiori, di quanto fosse meraviglioso fare il bagno e pescare nei fiumi o nei laghi, di poter bere tutta l'acqua che volevo. E di quanto fossero sane le persone.
Alla fine, lui mi chiede: 'Papà! Perché è finita l'acqua?' In quell'istante, sento un nodo alla gola.
Non posso fare a meno di sentirmi in colpa, perché appartengo alla generazione di persone che hanno contribuito alla distruzione dell'ambiente o che semplicemente hanno ignorato i segnali di allarme che la natura ha lanciato.
Oggi i nostri figli stanno pagando un prezzo molto alto. Gli studiosi dicono che la distruzione dell'ambiente ha raggiunto un punto irreversibile e che la vita sulla Terra non sarà più possibile tanto presto.
Come vorrei poter tornare indietro, quando potevamo ancora fare qualcosa per salvare il nostro pianeta Terra, per far capire tutto questo all'intera umanità.
Prendetevi cura della Terra. Siete ancora in tempo per evitare la catastrofe!
Questo racconto è tratto da una storia di fantasia trovata sul web, che ho rielaborato e adattato ai temi del mio blog con l'intento di sensibilizzare i più giovani al rispetto dell'ambiente, affinché possano costruirsi un futuro più sostenibile.
Cosa possiamo fare noi, qui e subito?
Per salvare il nostro Pianeta non servono invenzioni miracolose, ma l'impegno quotidiano di ognuno di noi. Bastano piccoli gesti concreti che possono veramente fare la differenza:
- Scegli la mobilità sostenibile: Usa la bicicletta, muoviti a piedi o utilizza i mezzi pubblici per ridurre le emissioni di gas serra.
- Riduci gli sprechi d'acqua: Chiudi il rubinetto quando non ti serve e installa dei riduttori di flusso per ottimizzare il consumo domestico.
- Evita lo spreco alimentare: Pianifica la spesa, compra cibo a chilometro zero e impara a riutilizzare gli avanzi.
- Fai una raccolta differenziata ecologica: Riduci la plastica usa e getta, preferisci prodotti sfusi e ricicla tutto ciò che è possibile.
- Ottimizza i consumi energetici: Spegni le luci quando esci da una stanza, scollega gli elettrodomestici in standby e regola la temperatura di casa in modo ideale.
E tu, carissimo amico che sei arrivato a leggere fino alla fine, quale di queste 5 azioni concrete pensi sia più urgente adottare nella nostra comunità per prevenire un disastro ambientale simile?

Posta un commento