Capita a volte che la natura umana ci porti a preoccuparci per problemi che a dire il vero non meritano l'attenzione che dedichiamo loro. Che si tratti di una questione inerente alla salute, al lavoro, ai figli, ai genitori o che riguardi un qualunque altro contesto, tendiamo a reagire in modalità automatica, con una risposta concitata, intensa e logorante.
Spesso rimaniamo bloccati in questo stato, cercando di controllare ciò che non possiamo cambiare, trasformando fastidi di lieve entità in pensieri ossessivi.
In poche parole, ci preoccupiamo per qualcosa che è ormai passata ma che proiettiamo nel futuro, impedendoci di gioire appieno della vita nel momento presente.
Con questo post, vi invito a riflettere proprio su queste "preoccupazioni". E vi chiedo: Si può fare qualcosa per risolvere l'eventuale problema? Indipendentemente dalla risposta, non preoccupatevi, perché se esiste una soluzione, tutto andrà bene. Ma se non si può fare nulla, allora perché aggiungere anche il fardello dell'angoscia?
Insomma, quando ci troviamo di fronte a un problema, che sia legato alla salute, al lavoro, alla famiglia o ad altri ambiti della vita, è fondamentale chiedersi se c'è qualcosa che si può fare per risolverlo.
Se la risposta è sì, allora bisogna agire e trovare una soluzione. Infatti, sarebbe inutile preoccuparsi per qualcosa che non ha una soluzione concreta. Non vi pare?
Se invece la risposta è no, e non si può fare nulla per risolvere la situazione, preoccuparsi non cambierà i fatti. Non muterà né l'evento né l'esito. Quindi, perché sprecare ulteriori energie nel preoccuparsi?
Oltre tutto, angustiarsi per cose che non possiamo controllare non farebbe altro che aumentare lo stress nella nostra vita quotidiana. Questo può influire negativamente sull'umore, sul sonno e sulla salute in generale. In breve, preoccuparsi non contribuisce in alcun modo al nostro benessere.
È fondamentale vivere serenamente il momento presente, perché il tempo passa velocemente. Troppo spesso, sprechiamo il nostro tempo e le energie preoccupandoci di cose che non possiamo cambiare, poi ci rendiamo conto di aver perso momenti preziosi, ma ormai è troppo tardi.
Ricordo che una volta, un amico stava preparando i bagagli per un viaggio. Era molto stressato e continuava a controllare la lista delle cose da portare. Vedendolo così agitato, gli ho chiesto: "Cosa c'è che ti logora così tanto?" Lui mi ha risposto: "Voglio evitare di giungere a destinazione e rendermi conto di aver dimenticato qualcosa". Allora gli ho detto: "Se ciò dovesse succedere, vai in un negozio e compralo." Si è seduto su una sedia, ha fatto un respiro profondo e ha detto: " Vero, non ci avevo pensato!".
La maggior parte delle persone che si preoccupano di qualcosa, non pensano alle soluzioni degli eventi che temono. Dicono cose come: "Oddio, sarebbe terribile!" o "Sarebbe la cosa peggiore che possa accadere." Ma come avete visto poc'anzi, tutto si può accomodare se si vuole.
- E voi? Siete una di quelle persone che si preoccupano per un nonnulla?
- Vi preoccupa ricevere una domanda a cui non sapete rispondere?
- Siete ansiosi di dover andare da qualche parte senza sapere come?
- Cosa succederebbe se i lacci delle scarpe si dovessero slacciare e vostra madre non ci fosse per allacciarli?
Ecco 4 tecniche veloci per "disinnescare" questo meccanismo:
- Prendi nota dei pensieri: invece di far scorrere i tuoi pensieri nella tua testa, scrivili su un foglio di carta. Questo ti aiuterà a lasciare andare il problema dalla tua testa.
- Metodo 5 - 4 - 3 - 2 - 1: pensa a 5 cose che puoi vedere, 4 che puoi toccare, 3 che puoi sentire, 2 che puoi assaggiare e 1 che puoi annusare.
- Regola dei 5 minuti: chiediti se tutto ciò avrà importanza tra 5 anni. In caso contrario, non dedicargli più di 5 minuti delle tue emozioni.
- Sposta l'attenzione: se ti rendi conto che ti stai preoccupando per nulla, sposta la tua attenzione su qualcosa di concreto.
Detto ciò, vivere senza l'oppressione delle preoccupazioni è possibile, ma io credo anche che siano proprio le difficoltà a rendere le piccole gioie quotidiane così speciali e gratificanti.
Voi come la vedete? Vi annoiereste senza una sfida da risolvere o firmereste subito per una vita completamente priva di preoccupazioni? Fatemelo sapere nei commenti!

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